Efficienza in azione
Il regolatore EPower è stato installato in un forno di trattamento termico presso lo stabilimento del cliente. In questa applicazione, il regolatore EPower si occupa di gestire gli elementi riscaldanti e di regolare l'ingresso di energia in tutto il processo di combustione, associando il miglioramento delle comunicazioni e la precisione dei dati alla messa in rete e all'analisi dei carichi in tempo reale.
Il regolatore EPower invia in tempo reale i dati di rete e i dati relativi ai carichi dei forni direttamente alla sala di controllo consentendo agli operatori di modificare immediatamente la propria strategia di processo in base ai dati in arrivo. Le modifiche apportate al tipo di controllo, alla modalità di accensione e alla configurazione dei carichi contribuiscono nel loro insieme a migliorare l'efficienza dei processi.
Riduzione dei costi, maggiore efficienza e sicurezza
Grazie a sofisticate tecniche di condivisione e ripartizione, la funzione di Gestione predittiva dei carichi (PLM) di EPower ha consentito all'azienda energetica di ridurre i costi energetici in tutta la struttura fornendo una distribuzione più efficiente in un'ampia varietà di carichi e condizioni. Impedendo l'overshoot della potenza nominale EPower consente all'azienda di non superare i limiti contrattuali.
Inoltre il cliente evita le sanzioni eventualmente applicabili se non dovesse rispettare costantemente i rigorosi requisiti governativi riguardanti le emissioni. Le soluzioni adottate consentono infatti una registrazione accurata dei dati che rappresenta una prova della conformità alle regole dell'azienda. Senza questi rapporti l'attività produttiva rischierebbe l'interruzione.
La capacità di EPower di prevedere, controllare e adattarsi alla richiesta di energia in modo continuo e accurato crea un modo più efficiente di produrre e distribuire energia per il cliente. I vertici della società calcolano che le soluzioni adottate ridurranno i costi energetici migliorando l'efficienza complessiva dei processi di addirittura il 10%. E poiché le parti elettriche non sono esposte, la configurazione ha offerto anche un beneficio di sicurezza secondario, soprattutto nei confronti del personale non addestrato.